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 Oggetto del messaggio: turismo in bicicletta in Piemonte
MessaggioInviato: 17/10/2012, 12:44 
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Iscritto il: 17/10/2008, 20:40
Messaggi: 394
Nel prossimo fine settimana, 20/21 ottobre, le associazioni FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) di Piemonte e Liguria pedaleranno lungo i percorsi cicloescursionistici di "Strade di colori e sapori".
Periodicamente il Coordinamento FIAB Nord Ovest promuove dei raduni di due giorni su itinerari ciclabili di particolare interesse, con un centinaio di partecipanti.
Normalmente percorriamo dei tratti inseriti nella Rete Bicitalia. Sono progetti di cinque ciclovie che il Coordinamento FIAB nel 2008 ha condiviso con le Province e gli Assessorati al Turismo e ai Trasporti della Regione Piemonte e Liguria.
Questa volta l'appuntamento riguarda un recente progetto della Provincia di Torino, che comprende un circuito ciclistico di 230 km, segnalato con cartelli, che attraversa la Collina Torinese, il Pianalto, il Chierese e l'area del Po. A tal fine si è costituito anche un gruppo di operatori economici che rendono gradevole il percorso fornendo ristoro e pernotto al ciclista.
Percorrendo le numerose strade bianche e alcuni brevi tratti di asfalto poco trafficato, consente di scoprire e conoscere meglio un territorio ricco di storia, paesaggi rurali e ambienti naturali di pregio.
Unico lato negativo, come sempre, l'intermodalità che non favorisce, anzi ostacola, il turismo in bici. In altre parole il ciclista non può raggiungere il percorso con mezzi pubblici, ecocompatibili, ma solo in auto, vanificando il progetto complessivo di rispetto ambientale. Stiamo parlando di Trenitalia e questa volta anche di GTT. Trenitalia impedisce ai liguri e agli alessadrini, pur pagando regolare biglietto, di raggiungere Torino salendo tranquillamente sullo stesso treno con la propria bici senza smontarla, perché impone un massimo di 10 bici non smontate. Questo per motivi di sicurezza.
Anche GTT si appella alla sicurezza e questa volta le bici consentite sono due per convoglio: tali limitazioni impediscono di raggiungere Chieri come previsto dal progetto.
Ma come mai in Austria, Germania e in altri stati europei da anni i trasporti riescono ed essere funzionali anche per i ciclisti? E il turismo in bici, oltretutto, genera un ritorno economico non indifferente!!!
Invece qui la Regione, da cui dipendono i trasporti, sta a guardare...
Misteri italiani.


Marilisa Bona
Coordinatrice FIAB Nord Ovest


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