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MessaggioInviato: 02/12/2010, 15:48 
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[riceviamo e pubblichiamo da Associazione “Amici del Museo” - Museo Etnografico “C’era una Volta” - Piazza della Gambarina - 15121 Alessandria - Telefono & Fax: 0131.40030 e-mail: museogambarina@alice.it - web: www.museogambarina.it]

Rischi e vantaggi del nucleare
Conferenza – dibattito a cura del prof. Guido Manzone


Informativa in riferimento alla conferenza che sarà tenuta da Guido Manzone in data 7 dicembre ore 21.
Un uomo che lavori manualmente in modo continuativo (esempio:zappando un campo)produce una potenza inferiore a un decimo di cavallo vapore.Un uomo ,solo per tempi assai brevi valutabili in minuti o in secondi, può produrre potenze di poco superiori a 0,5 cavalli. Inoltre la macchina uomo consuma un carburante costosissimo:il cibo,mentre la macchina a vapore o il motore a scoppio impiegano carburanti infinitamente meno costosi a parità di energia sviluppata,come il carbone o il petrolio.,Anche i mulini a vento,o i tradizionali impianti idraulici ,tanto cari alla retorica romantica, sviluppavano potenze bassissime pari a circa un cavallo vapore per metro di diametro delle giranti. Fino a quando non divenne operativa la macchina a vapore (1750) la popolazione del Pianeta non superò il miliardo di abitanti,pari a quanti potevano essere alimentati dai cibi prodotti dalla sola forza dell’uomo e degli animali. Solo con l’avvento del carbone, ed in seguito dell’energia elettrica e del petrolio,la popolazione del Pianeta cominciò a moltiplicarsi. E continua tuttora a farlo.Oggi in Italia,come in tutti i paesi sviluppati,i consumi di energia elettrica sono elevatissimi.La produzione di energia elettrica di origine idraulica è già praticamente al massimo possibile. L’incremento futuro possibile è non più del 2-3%degli attuali consumi,ad essere ottimisti. In merito Alessandria è molto fortunata poiché è possibile rimettere in funzione la diga di Molare,che non è mai crollata. (nel 1936 crollò solo una briglia laterale che,per motivi speculativi,non era stata ancorata alla montagna ma solo appoggiata). Per dire quali sono gli attuali consumi industriali,basta un solo dato: una fonderia di ferro da rottame,come ce ne sono decine in val Padana,consuma energia elettrica pari a 10-20 volte quella di una città come Alessandria. Anche le industrie metal meccaniche,vedi la Fiat,con impianti del tutto automatizzati e migliaia di motori elettrici, hanno consumi elevatissimi. Pure i consumi civili ,se si vuole mantenere l’attuale livello di vita,(riscaldamento,trasporti privati,illuminazione cittadina,ecc.)sono abbastanza elevati e poco comprimibili. Se venisse meno sull’intero Pianeta l’attuale consumo di energia le conseguenze sarebbero tanto certe quanto tragiche: in breve si tornerebbe ad una popolazione pari a quella del 1700 con la morte per fame di miliardi di persone. Ma è probabile che la popolazione del Pianeta divenga ancora molto inferiore poiché non sarebbe nemmeno a disposizione l’energia data dal legno essendo sparite le foreste che lo producevano ,mentre le miniere superficiali di minerali metallici un tempo assai diffuse,sono oggi esaurite.Anche la produzione di benzina vegetale (che in realtà è alcol)nonché di gasolio avente la stessa origine è in realtà una truffa grossolana perché occorrono 3-4 calorie di benzina da petrolio per produrne 1 di alcol. Analogo spreco si avrebbe per produrre l’olio vegetale con cui ci si illude di sostituire il gasolio.Tra l’altro i consumi di un’auto alimentata ad alcol sono doppi ,a parità di potenza, di quelli di una alimentata a benzina,poiché l’alcol produce circa 5500 calorie contro i 10000-11000 del gasolio,mentre con l’olio vegetale la potenza cala del 20%.L’auto elettrica è un altro bidone poiché consuma 7 volte di più di una a benzina. Proprio perché la scuola italiana non dà una cultura scientifica adeguata né un’ abitudine al ragionamento razionale,le truffe nel settore energetico e scientifico sono facilissime ed assai diffuse.Ma questa è un’altra storia e non è il caso di parlarne in questo momento. Il costo dell’energia elettrica in Italia è del 30% superiore a quello europeo con tutte le conseguenze del caso (non solo i privati spendono di più per la bolletta,ma l’industria, per reggere la concorrenza internazionale,tiene bassi i salari). L’Italia importa corrente elettrica dalla Francia,dall’Austria,dalla Germania e persino dalla Slovenia e dalla Slovacchia.E’ tutta corrente prodotta in centrali nucleari ,anche se truffaldinamente si dice ufficialmente il contrario..Assieme all’energia ci danno anche le scorie equivalenti all’energia che comperiamo.Scorie che vengono stoccate a Bosco Marengo! Il metterle lì è pura follia dal punto di vista ambientale poiché sotto il deposito passano tutte,dicesi tutte,le acque potabili di Alessandria che interamente derivano dallo Scrivia.
In caso di perdita del deposito nucleare di Bosco Marengo Alessandria rimarrebbe senz’acqua. Questa errata localizzazione è dovuta ad un solo motivo: ad Alessandria ,sia ieri come oggi,vi è una totale assenza di controlli da parte di regione,provincia e comuni!. L’Italia finirà per forza a rifare le centrali nucleari dopo la follia di averle chiuse negli anni passati. Il problema principale riguardo alla sicurezza di una centrale nucleare non è il seguire gli standard di sicurezza europei ,che sono noti da tempo ed obbligatori per tutti ,bensì la preparazione del personale che deve essere ad altissimo livello e per la quale occorrono molti anni per ottenerla. Chiudendo le centrali abbiamo disperso un personale ad altissima qualificazione,in molti casi superiore agli standard europei.Molti ricercatori provenivano dalla scuola di via Palisperna ed erano in contatto sia con la ricerca avanzata americana che con quella russa.Questo lo so con certezza assoluta perché alcuni di loro erano anche miei amici. Ricostruire un gruppo del genere sarà assai difficile,se non impossibile. L’Italia se non ricostruisse le centrali nucleari finirebbe per essere tagliata fuori dal novero delle nazioni industriali avanzate. Ciò di cui dobbiamo preoccuparci ,e non poco ,è che le nuove centrali non vengano costruite all’italiana. Ossia senza controlli ,o con controlli insufficienti,con dati fasulli,con materiali scadenti,rubando tutto il possibile,corrompendo in blocco l’intera classe politica che non aspetta altro,ecc. In merito ricordiamo cosa è successo durante l’ultima alluvione del Tanaro:mentre hanno resistito benissimo tutti i ponti costruiti prima del 1945,compresi quelli medioevali,sono crollati tutti quelli realizzati negli ultimi 20 anni. C’è anche l’esempio di ciò che sta succedendo a Napoli ,per ottenere il controllo da parte di comune,provincia e regione di un forno di incenerimento rifiuti che costa 80-100 miliardi di vecchie lire.E’ facile immaginare cosa potrebbe capitare per le centrali nucleari il cui costo è migliaia di miliardi di vecchie lire.Sicuramente una centrale sarà fatta nell’alessandrino, probabilmente ampliando uno dei vecchi siti nucleari già presenti L’impianto di Bosco Marengo e la centralE di Trino sono ambedue localizzazioni sbagliate.Bosco Marengo per i motivi già detti,mentre Trino,posta in un’area golenale,viene circondata dalle acque che esondano durante le piene del Po .R.icordiamo come in un’area golenale non vada insediato assolutamente nulla né residenziale né industriale ,e ancor meno per la produzione di energia nucleare.Se vi fosse una fuga radioattiva e finisse nel Po le conseguenze sono facilmente immaginabili per l’intera Valle padana.Il motivo per cui in passato furono commessi errori così evidenti e grossolani è presto detto:di fronte alla resistenza di molte regioni che non volevano la localizzazione delle centrali,alla fine,agendo all’italiana,si finì di costruirle non nelle zone ottimali dal punto di vista della sicurezza,bensì in quelle chiamate “zone a minor resistenza”.Ossia ove i controlli sono pressoché inesistenti in tutti i settori e con politici e funzionari facilmente manovrabili per ignoranza o disonestà,o meglio ancora per ambedue le cose..Sarebbe quindi opportuno aprire un dibattito serio,e non all’italiana,sul nucleare evidenziandone le localizzazioni più opportune e a minor rischio dal punto di vista ambientale e della sicurezza,nonché gli enormi vantaggi economici che ne possono derivare al territorio e all’intero paese.Quando si localizza una centrale nucleare e la si costruisce è assolutamente indispensabile che i controlli in tutti i settori ,ed il rispetto delle specifiche di progetto siano rigidissimi.Ripetiamo rigidissimi. RUBANDO NEL SETTORE NUCLEARE NON SI COMMETTE UN FURTO BENSI’ UN OMICIDIO PERCHE’ VUOL DIRE UCCIDERE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE.
A TUA DISPOSIZIONE
GUIDO MANZONE


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